7 domande da farsi prima di cercare un bando
Un prodotto da sviluppare, un processo che genera troppi scarti, dati che potrebbero aiutare a prendere decisioni migliori. Un’idea di innovazione nasce spesso da un’esigenza concreta. Per capire come finanziarla, serve darle una prima forma: chiarire il risultato atteso, il lavoro necessario e le risorse che l’impresa può mettere in campo.
Queste sette domande aiutano a costruire quel primo quadro e a individuare ciò che va approfondito. Le risposte possono essere provvisorie: sono una base di lavoro da discutere con il team e con chi potrà accompagnare il progetto.
1 Quale problema concreto vogliamo risolvere
Descrivi la situazione attuale e le sue conseguenze. Chi incontra il problema? Quanto pesa sul lavoro, sui costi o sulla qualità del servizio? Raccogli qualche dato e ascolta chi lo affronta ogni giorno. Questa analisi aiuta anche a capire quanto l’iniziativa sia prioritaria rispetto agli altri investimenti dell’azienda.
Prendiamo un esempio ipotetico, che useremo lungo l’articolo: un’impresa manifatturiera vuole ridurre gli scarti di produzione. Prima di scegliere una tecnologia, deve capire dove si generano, con quale frequenza e quali informazioni ha già a disposizione per analizzarli.
2 Che cosa vogliamo migliorare rispetto alle soluzioni disponibili
Confronta l’idea con ciò che esiste già sul mercato e con le pratiche del settore. Quale limite vuoi superare? Quale beneficio aggiuntivo dovrebbe ottenere chi userà la soluzione? Questa ricognizione serve a valutare se acquistare una tecnologia disponibile, adattarla o affrontare un percorso di sviluppo.
Nell’esempio degli scarti, occorre verificare quali sistemi di controllo siano già disponibili e perché potrebbero risultare insufficienti. L’impiego dell’intelligenza artificiale, da solo, non dimostra che il progetto abbia un contenuto di ricerca e sviluppo.
3 Che cosa dobbiamo ancora scoprire o dimostrare
Individua le domande tecniche ancora aperte e le prove necessarie per affrontarle. Il Manuale di Frascati dell’OCSE include novità e incertezza tra i criteri per identificare le attività di ricerca e sviluppo. La difficoltà tecnica va quindi descritta: cosa non sappiamo ancora ottenere e quale sperimentazione ci permetterà di avanzare?
Per l’impresa manifatturiera potrebbe essere necessario verificare se i dati raccolti consentano di riconoscere un difetto abbastanza presto da intervenire. Occorrono ipotesi, test e risultati documentati. L’inquadramento delle attività e la loro ammissibilità devono poi essere verificati rispetto allo specifico programma di finanziamento.
Riferimento: OCSE • Manuale di Frascati 2015 • capitolo 2
4 Come misureremo il risultato
Stabilisci il punto di partenza, l’obiettivo e il modo in cui lo misurerai. Nell’esempio, l’impresa potrebbe valutare la riduzione degli scarti e la capacità del sistema di riconoscere i difetti, controllando anche quanti falsi allarmi produce. I valori obiettivo andranno definiti dopo aver analizzato i dati disponibili.
Prevedi verifiche intermedie per decidere se proseguire, correggere la soluzione o interrompere una strada poco promettente. Chiarisci anche chi utilizzerà il risultato e come entrerà nel lavoro quotidiano: la sperimentazione deve preparare questo passaggio.
5 Abbiamo le competenze e il tempo per realizzarlo
Individua un responsabile interno e le persone che dovranno contribuire, stimando il tempo che potranno dedicare al progetto. Verifica se servono competenze esterne, un partner industriale o un organismo di ricerca. Per ciascuno, chiarisci il contributo atteso e le attività di cui sarà responsabile.
Nel nostro esempio dovranno confrontarsi produzione, qualità e chi svilupperà la soluzione. Sarà necessario concordare accesso ai dati, disponibilità degli impianti per le prove e responsabilità nelle decisioni. Definire questi aspetti prima dell’avvio rende più credibile anche il calendario.
6 Quali risorse economiche possiamo sostenere
Costruisci una prima stima delle attività e dei relativi costi, includendo l’impegno delle persone. Distingui il costo complessivo del progetto dalle spese che lo strumento potrebbe riconoscere. Valuta anche le risorse necessarie per utilizzare la soluzione dopo la sperimentazione.
Prepara poi un calendario delle uscite e delle entrate previste. Quota di contributo, eventuali anticipi e tempi di erogazione vanno verificati sul programma scelto. Chiediti come sostenere il lavoro se l’erogazione arrivasse più tardi del previsto o se il contributo riconosciuto fosse inferiore alle attese. La sostenibilità finanziaria va condivisa con chi segue l’amministrazione dell’impresa.
7 Quale finanziamento è coerente con questo percorso
Con queste informazioni puoi confrontare i programmi pertinenti: destinatari, territorio, attività sostenute, spese ammissibili, tempi e obblighi. La scelta deve tenere conto anche del lavoro necessario per documentare le attività e rendicontare i costi.
La ricerca delle opportunità può procedere mentre definisci il progetto. È utile farlo presto: per esempio, la misura trentina per progetti di ricerca e sviluppo della L.P. 6/2023 richiede che il progetto sia avviato dopo la presentazione della domanda. Prima di avviare attività o assumere impegni, verifica quindi le regole applicabili al tuo caso.
Riferimento: Provincia autonoma di Trento • Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo
Scheda istituzionale aggiornata il 4 settembre 2026 e consultata il 9 settembre 2026. Le condizioni vanno ricontrollate al momento della candidatura.
Costruire il progetto insieme
La preparazione può già aiutare l’impresa a scegliere meglio. Nella testimonianza pubblicata sul nostro sito, Brigl racconta come il lavoro con Merinnova abbia permesso di chiarire obiettivi, attività e risorse. Alla data della testimonianza, la proposta presentata nell’ambito della Legge provinciale 14 era ancora in valutazione.
In Merinnova affianchiamo il team nella definizione dell’idea, nella ricerca dei fondi e nella realizzazione, seguendo anche coordinamento e rendicontazione. Il punto di partenza è capire a che punto si trova l’impresa e quale lavoro serve per il passaggio successivo.
Nel nostro gruppo operano consulenti certificati come Innovation Manager secondo la UNI 11814. Facciamo riferimento alle linee guida ISO 56002 per organizzare la gestione dell’innovazione, collegando la valutazione delle opportunità alla strategia e alle capacità dell’impresa.
Scopri il nostro approccio di Innovation Management
Hai un’idea da sviluppare? Compila la scheda di lavoro in fondo all’articolo, anche con risposte provvisorie, e portala a un primo confronto con noi. Potremo approfondire insieme il progetto, le competenze necessarie e le possibilità di finanziamento.
La tua idea in una pagina
Scheda di lavoro per preparare un primo confronto
Scrivi risposte brevi. Se manca un’informazione, indica cosa serve per raccoglierla. La scheda aiuta a impostare il progetto; l’accesso a un contributo richiede una verifica specifica.
Scarica l’articolo con la scheda di lavoro (Word)
Azienda Referente
Idea progettuale Data
1 Il problema da risolvere
Chi lo vive e quali dati descrivono la situazione attuale
2 Il miglioramento atteso
Quali limiti delle soluzioni disponibili vogliamo superare
3 Le domande ancora aperte
Che cosa dobbiamo verificare e con quali prove
4 Il risultato da misurare
Punto di partenza, obiettivo e modalità di verifica
5 Le persone e le competenze
Responsabile interno, disponibilità del team e partner necessari
6 Le risorse economiche
Costo stimato, coperture disponibili e fabbisogno di cassa
7 Il finanziamento da approfondire
Programmi da valutare, tempi e requisiti da verificare
Prossimo passo Responsabile Entro
